Questa pagina è dedicata a tutti gli appassionati che si sono rimboccati le maniche e che da un mucchio di ferraglia e una vecchia vela hanno ricavato lo yacht migliore del mondo… o quasi.
A VELA IN VAL DI SUSA
Andrea vive ad Avigliana, in Val di Susa, ed è un ex istruttore di windsurf. E’ uno di quei nonni gagliardi che sta tramettendo la sua passione ai nipoti, insieme ai quali ha costruito questo carro a vela dal disegno tanto essenziale quanto efficiente. Telaio in acciaio, albero in alluminio in due pezzi, vela da 3.8. I nipoti navigano già alla grande, ruota sopra vento alzata e via! Altro che treni ad alta velocità…
RENATO PEZZI
Oltre a vivere le vele che navigano attorno a Ravenna, Renato Pezzi è anche un appassionato di landsailing. Il suo autocostruito in traliccio di tubi e con attrezzatura da windsurf sembra ben realizzato e molto leggero, speriamo di poterlo provare presto. Maggiori informazioni su http://renato-velamania.blogspot.com/search/label/Carro%20a%20vela.
ANGELO
Un altro autocostruito comincerà a correre presto sulle spiagge dell’Adriatico: è quello di Angelo di Bellaria Igea Marina.
GIANCARLO
Dal momento che dalle sue parti soffia potente la bora Giancarlo di Udine ha pensato di sfruttarla per andare a vela sulla spiaggia di Lignano Sabbiadoro. Il primo carro a vela lo ha costruito nel 1983, poi altri due di recente per i suoi gemelli. Grande Giancarlo, ci vediamo ai prossimi raduni! (con un carro a vela per tutta la famiglia!)
ANTONIO PETREUCIC
Antonio è diventato una vera e propria macchina da guerra. Ormai la sua produzione fa quasi concorrenza alla Seagull e rivela, al pari degli yacht di Jean Philippe Krischer, un’esasperata attenzione ai dettagli. Ma non fatevi ingannare dal superbo seggiolino di cuoio: i suoi carruzzi corrono velocissimi, e lo dimostrano i 78,5 kmh raggiunti a Macchiareddu con il CRRZZ03.
ANTONIO PETREUCIC – CRRZZ04
ANTONIO PETREUCIC – CRRZZ03
ANTONIO PETREUCIC – n.2
Decisamente più sofisticato questo secondo autocostruito, più piccolo e leggero (pesa completo poco più di 28 kg), con attrezzatura da windsurf di 4 m2, ruote posteriori BMX inclinate. Veramente interessante il telaio che permette di installare l’albero senza puntoni e curati come sempre i dettagli, come lo splendido sedile in pelle. Complimenti! (e mi è venuta subito voglia di provarlo…)
ANTONIO PETREUCIC – n.1
Con la fortuna di vivere vicino a Macchiareddu, Antonio può permettersi di realizzare carri a vela pensati per spazi ampi e per la velocità. Ecco quello che ha navigato a Bentu de Sardinia, il suo primo autocostruito con l’attrezzatura del Flying Junior, essenziale e con ampie possibilità di regolazione.
CARLO – CVC2
MASSIMO TREFOLONI
Straordinario capolavoro in metallo e legno, armato con randa e fiocco. L’autore è un artista che vive a Colle Val d’Elsa; potete conoscerlo meglio su http://massimotrefoloni.it/.
LUCIANO CATALDI – 1990
ENRICO AZZINI – MAL’IDER – 1999
Telaio in alluminio ricavato dalle sponde del cassone di un camion, unite per rivettatura; mozzi e ruote posteriori Fiat Panda; forcella anteriore custom made; attrezzatura Vaurien.
LUCIANO CATALDI – 2009
Il telaio è stato realizzato in acciaio con tubolare quadro mm 30x30x2 e tubo da 3/8″. I semiassi posteriori sono smontabili tramite 4 bulloni da 6 per facilitare il trasporto. Le ruote, acquistate da ALIVOLA, sono da 40 cm di diametro e larghe 14 con due cuscinetti protetti con asse da 20 mm e distanziale. I mozzi sono stati realizzati con tondo trafilato da 25 mmm e saldati ai semiassi ( quelli posteriori ) e fissato con due bulloni alla forcella, + due distanziatori. L’asse della forcella è stato realizzato con tondo da 30 mm in un tubo da 1″. Il rinvio dello sterzo è stato realizzato con le testine di un tirante della barra di torsione di una Marea, tagliato al centro e allungato con tubo da 3/8″. L’albero in vetroresina di un vecchio surf è stato inserito in un moncone da 30×30 in parte smontabile con ingrossamenti fatti con nastro autoagglomerante. Il boma è in alluminio, fatto con i bastoni di un
tendone da balcone. La scotta, legata alla spalliera, è rinviata tramite due bozzelli, al bozzello con strozzascotte posto su di un moncone a portata di mani. La vela in foto è di un vecchio surf con 5.40 mq e molto deformata. Con vento forte ne ho utilizzata un’altra da 4.50 mq molto più pesante e valida sotto raffica.


































ho anchio un autocostruito.vorrei sapere dove è possibile girare in lombardia ed eventualmente avere contatti per organizzare uscite collettive
saluti
andrea
Da: andrea su maggio 18, 2010
alle 10:44 am
Ciao Andrea, credo che il posto più vicino alla Lombardia – soprattutto in estate – sia La Franqui, in Francia, a una 60ina di km dalla Spagna. Oltre al mio blog, ti consiglio il forum di foillia oppure quello dei ragazzi del Bilancino. In genere questo è il perido in cui si organizzano le partenze. OVVIAMENTE ASPETTO LE FOTO DEL TUO AUTOCOSTRUITO! Ciao – Enrico
Da: ruotenelvento su maggio 18, 2010
alle 5:31 pm