Pubblicato da: ruotenelvento | settembre 1, 2010

LA STORIA CORRE, VIRA E ABBATTE

(foto gentilmente concessa da Jan Leye)

Il carro a vela ha cominciato a diffondersi più di un secolo fa, soprattutto nei Paesi del Nord Atlantico. Purtroppo l’ingombro notevole, l’aggressività dell’ambiente marino su legni e metalli e l’utilizzo spensierato che hanno sofferto tutti i mezzi da diporto hanno lasciato scarse testimonianze delle migliaia di sand e land yacht costruiti nel passato. Un peccato, anche perché molti mezzi dei quali non è rimasta traccia – mi viene in mente per esempio il Crabber che colonizzò per anni Great Gransden in Gran Bretagna – vantavano soluzioni talmente orginali che è veramente arduo ricostruire il loro funzionamento. Negli ultimi anni per fortuna qualcuno ha cominciato a preoccuparsi del recupero di queste più o meno armoniose somme di acciaio, spruce, tela d’olona e sartiame. Questi “conservatori” si sono ritrovati lo scorso fine settimana a De Panne, in Belgio, dando vita al Classic Sand Yachts Meeting. Tra i pezzi più pregiati un paio di esemplari ispirati all’Aile di Willi Coppens (che negli anni ’50 rappresentava lo stato dell’arte, anche estetico) e “Titine” (nella foto), uno yacht del 1912 con ruote aeronautiche perfettamente restaurato e appartenente a Michel Berlaimont. Un breve filmato della manifestazione si può vedere su http://www.youtube.com/watch?v=DDJnAZpijdE.


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