Pubblicato da: ruotenelvento | ottobre 23, 2010

E’ TEMPO DI MUOVERSI

Foto Salvan

I piloti italiani sono completamente scomparsi dalle classifiche degli eventi internazionali (l’ultima risale, a quanto mi risulta, all’Eurocup Promo 2007). In tre settimane tra De Panne e Ostenda si sono svolti: i Campionati del Mondo di Classe 8, quelli di carro a vela e quelli di blokart. Su vele e buggy non si è vista una sola I (o ITA). Dal momento che in giro si nota una certa volontà di cambiare le cose (http://kite-buggy.forumfree.it/?t=51600641), cominciamo ad elaborare una strategia seria e mirata, a partire ovviamente da un’Associazione. I primi punti da chiarire sono:

–        Chi infilare dentro l’Associazione? Solo buggy? Buggy e carri a vela in ottica FISLY? Buggy, carri a vela e MTB come accade nella FFCV, che ha deciso di comprendere qualsiasi disciplina dove ci sono vento e ruote? Diventa anche necessario trovare una forma assicurativa che copra le competizioni, cosa che, per esempio, la Multisport non fa, come ho forti dubbi sulla validità di quella dell’AIAT per le gare.

–        Al di là della costituzione di un’Associazione, a quali competizioni si vuole partecipare? Per gli eventi internazionali ci si può iscrivere presentando assicurazione specifica e certificato medico. Se l’evento è organizzato da una Federazione importante, come la FFCV, è la stessa Federazione che può rilasciare una licenza temporanea (comprensiva di assicurazione) che copre la durata della gara. Campionati del Mondo ed Europei hanno cadenza biennale (e dopo il 2014 i CdM saranno quadriennali). Ci sono poi i Campionati Nazionali, e mi riferisco a quelli che si svolgono nei due soli Paesi che riescono a tenere un’attività continuativa, cioè Francia e Belgio. Gareggiare in Francia non è difficile. Si stacca la licenza con un Club e si corre  mantenendo la propria identità nazionale, fuori classifica del Campionato Francese. Alcuni piloti spagnoli di Classe 8 fanno così, e per molti italiani andare a disputare una gara nella vicina La Franqui non sarebbe una trasferta impossibile. Anche stare fuori classifica significa fare esperienza, guadagnarsi il rispetto della comunità e magari lasciarsi dietro qualcuno. 

Nei colloqui avuti a De Panne la FISLY e soprattutto la FFCV si sono mostrate molto disponibili a darci una mano. Si sta lavorando ai massimi livelli per rendere questi sport accessibili a tutti, vedi la Classe 8 Promo per seniores e juniores in Francia e soprattutto l’introduzione dei miniyacht (cioè quelli più diffusi anche qui in Italia) prima nella FFCV e ora nella FISLY. Ai massimi livelli loro stanno lavorando, ora tocca anche a noi fare la nostra parte.


Responses

  1. Sarebbe ora si , intanto si potrebbe grazie ai numerosi forum dedicati ,cercare di fare un censimento ufficiale per categoria , buggy , carri a vela ecc.

    • Ciao Marco, benvenuto anche nel blog! Conoscendo le altre realtà internazionali, stiamo messi meglio di molti altri che magari sono anche membri della Federazione. Insomma, con i numeri ci siamo. Bisogna solo vedere in che direzione muoversi e poi trovare la volontà per farlo. Spero in un incontro tra tutti gli interessati in tempi rapidi (e al di fuori dei raduni, che altrimenti ci si distrae…) per definire una strategia comune.


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