Pubblicato da: ruotenelvento | settembre 14, 2011

BENTU DE SARDINIA 2011

Quando si creano delle forti aspettative c’è sempre il rischio di rimanere delusi. Sembrava difficile poter fare meglio della scorsa edizione, eppure è successo! Condizioni meteo eccezionali, sole, vento robusto, fondo un pò scaglioso ma non polveroso come nel 2010, poi la passione e l’agonismo, tutto ha contruibuito a portare il sorrisone sui volti mascherati dei riders e dei piloti che si sono incontrati di nuovo a Macchiareddu. Tre giorni straordinari, culminati nella regata del sabato, THE RACE. E’ in questo momento che Gassa si è rivelato veramente ubiquo, paziente e instancabile, organizzatore, direttore di gara e giuria, tra l’altro rosicando da matti perchè una garetta se la sarebbe fatta volentieri, mentre Jean – l’altro tra i più attivi di Power Kite Sardegna – si è levato la soddisfazione di correre e vincere la gara dei buggy.  A dispetto delle assenze – i continentali, scoraggiati dal caro traghetti, erano solo 8 – e di alcune defezioni tra le file dello staff, la manifestazione ha mostrato di essere maturata. Non siamo ancora nel pieno rispetto della normativa FISLY, ma un segnale di crescita è stato senza dubbio l’applicazione delle regole, dai numeri di gara alla procedura di start, dalle misurazioni di verifica delle classi – la famigerata corda di 5,60 metri che separa i Mini dagli Open – alla penalità per la divagazione post gara del vincitore sul campo, Antonio Petreucic con il suo razzo-missile motorizzato Seagull Standart. La vittoria è andata così al bravissimo Marco Pisano davanti appunto a Petreucic e a Giorgio Geruggi, tutti su autocostruiti.

Un minimo di analisi tecnica – che riprenderemo in seguito – poi ci dice che:

– La Sardegna e il Continente sono due pianeti completamente differenti. La disponibilità di Macchiareddu e dell’altro “mistery spot” – ancora più vasto, che ruotenelvento ha potuto ammirare e sul quale ci dovrebbero essere novità nel prossimo futuro – conducono gli appassionati sardi all’autocostruzione specializzata per ottenere la massima velocità. Mezzi di grandi dimensioni, rigidi e di peso importante, ruote anche sottili per il minimo attrito. Sono caratteristiche che i continentali – tranne forse quelli di Cervia – non possono permettersi. A me, come molti altri, piacerebbe prendere un Classe 5 Promo, un bel Classe 5 Promo che dopo 2 bordi a Tor Vergata o al Petrano si aprirebbe come una cozza.

– Sul veloce di Macchiareddu – GPS alla mano, i 60 kmh sono stati raggiunti più volte – le vele hanno confermato la loro fondamentale importanza. Dimenticate la navigazione sull’acqua e il grasso, nel landsailing ci vuole roba diversa per una sola andatura. Piatte, con un albero che accompagna e soprattutto di superficie contenuta: c’è tutto lo spazio per accelerare di vento apparente, essere sovrainvelati è un’acrobazia che non rende.

– In ogni competizione c’è sempre spazio per qualche giustificazione. Però vale per tutti, quindi alla fine conta solo il risultato alla bandiera a scacchi. Nei Miniyacht FISLY si è imposto Dario Nalini su Seagull Ludic davanti a due blokart. E stavamo sul veloce… Insomma, è una cosa che mi fa pensare, anche per il Mondiale 2012😉

CLASSIFICHE

Kitebuggy

1° Jean Pierre Condotti I-113
2° Riccardo Rosati I-138
3° Sebastiano Dicecio I-47
4° G.Piero Blumenthal I-333
5° Stefano Santandrea I-101
6° Gluca Demontis I-81
7° Paolo. A Castro I-65
8° Davide mileddu I-67
9° Ottavio Sarais I-531
10° Dario Nalini I-313
11° Carmine Fausto I-141
12° Massimo Spada I-102
13° Jozsef Pittaluga I-82

Landboard

1° Davide Mileddu
2° Jacopo Zanon
3° Nicola Murgia
4° Daniele Fargnoli

Carri a vela Classe OPEN

1° Marco Pisano I-45
2° Antonio Petreucic I-421
3° Giorgio Geruggi I-57
4° Enrico Azzini I-23
5° Gian Luca Demontis I-42
6° Ottavio Sarais I-531
7° Riccardo Rosati I-138
8° P.Paolo Murtas I-800

Carri a vela Classe Miniyacht FISLY

1° Dario Nalini I-18
2° Luca Picciau I-69
3° Laura De Luisa I-67
4° Nicola Orru’ I- 7


Responses

  1. Ciao Enrico
    son contento che vi siate divertiti.
    Quest’anno l’organizzazione e’ partita presto e i due vecchietti si son dati da fare!!😀
    Mi spiace che quest’anno ci sia stata meno gente ma il caro traghetti non ha davvero aiutato. E siete stati davvero fortunati che la pioggia della settimana prima vi abbia evitato il polverone.

    Purtroppo io faccio parte degli assenti anche quest’anno (c’ero l’anno scorso ed ero anche a castiglione). Lo sai che hai fatto piu’ “bentu de sardinia” tu di me?

    Un saluto,
    Roberto


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