Pubblicato da: ruotenelvento | aprile 7, 2012

CAMPIONATO ITALIANO KITESURF – Si parte con la Race a Scauri

Ancora una settimana e il campo di regata sarà di nuovo tagliato dalle tavole Race, le cui prestazioni sono sempre più influenzate dal fattore pinne, manca poco ormai al limite regolamentare dei 500 mm.

Siamo ormai alla vigilia della partenza del Campionato Italiano Kitesurf 2012 con la prima prova Race che si disputerà a Scauri (LT) il 14 e 15 aprile. Le indicazioni provenienti dall’ultima prova del Campionato Invernale che si è svolto a Talamone in condizioni di vento al limite (al di sotto dei 10 kn) hanno sancito la superiorità di Andrea Beverino che si pone tra i pretendenti al titolo, assegnato l’anno scorso a Giovannelli davanti a Marcis e Santoni. ruotenelvento fa il punto della stagione al via con Michele Galifi Cerquetti, Segretario di Classe Kiteboarding Italia.

ruotenelvento –  Il 2012 è l’anno del passaggio di questo sport alla Federazione Italiana Vela. Come stanno procedendo le cose?

CKI – Si sta formando un gruppo di tecnici, giudici ed allenatori ad alto livello per l’agonismo vero! Attualmente i presidenti di Zona e la commissione tecnica operano quasi esclusivamente per noi, bisogna ringraziarli. Si è già chiesta l’ufficializzazione dei titoli nazionali che verranno assegnati per il 2012 che saranno per la prima volta FIV. La Classe prevede regate in tutte le discipline in collaborazione con i circoli della Federazione Vela, manca lo speed ma per chi si vuole cimentare nella velocità pura dal 5 al 15 luglio ci saranno i Mondiali a Port S. Louis nel sud della Francia (l’organizzatore è Delta Mistral Camargue, ndr). Quest’anno avremo inoltre l’onore di ospitare il Campionato Europeo slalom in Calabria ed il Mondiale race in Sardegna.

rnv – Tra gli aspetti più interessanti c’è sicuramente quello della preparazione dei giovani atleti.

CKI – Senz’altro! E’ già in opera una selezione ed una osservazione degli atleti giovani più promettenti. Si prevede la prima squadra agonistica agli europei juniores di freestyle e boarder cross che si svolgeranno a St Pierre la Mer dal 5 all’8 maggio.

rnv – Una delle grosse novità alle Olimpiadi di Rio 2016 dovrebbe essere proprio il kiteboarding.

CKI – Alla fine di marzo la Federvela in collaborazione con la Classe ha inviato una rappresentativa nazionale ufficiale all’evaluation meeting di Santander, in Spagna. Si tratta di test promossi dall’ISAF per valutare l’eventuale formato olimpico da sottoporre ai Giochi di Rio. Per l’Italia erano presenti Alice Brunacci, Lorenzo Giovannelli e Luca Marcis che hanno dimostrato insieme agli altri kiteboarders come la nostra disciplina sia una realtà concreta in grado di disputare effettivamente delle regate a livello olimpico. Oltre ad avere ben impressionato con i nostri atleti siamo in generale rimasti molto colpiti dall’essere velocissimi anche nei confronti di imbarcazioni come gli skiff e i multiscafi che nelle acque di Santander sostenevano lo stesso tipo di test.

rnv – Se il settore agonistico sembra aver trovato la sua strada lo stesso non si può dire della questione istruttori e brevetti. Qui la cosa è ancora piuttosto confusa, con diverse sigle che rivendicano l’esclusività della formazione.

CKI – E’ in atto un intenso lavoro di rielaborazione e creazione dei modelli federali compatibili con il Training Program dell’ISAF, cioè la Federazione mondiale della vela. Il percorso formativo federale comincia con allievo istruttore e si conclude con l’alto grado di allenatore olimpico od il raggiungimento del IV livello FIV-Coni, di fatto una sorta di laurea in educazione sportiva, si appartiene ad un albo istruttori federale e si opera in seno al CONI. In Italia esistono gli Enti di Promozione Sportiva che gestiscono tutto il vastissimo corollario degli sport più disparati si va dalla scherma medioevale, passando per le più disparate arti marziali il calcio (storico e no) danza moderna acrobatica ecc…garantendo prezioso supporto normativo ed assicurativo. Ci sono alcune organizzazioni e circoli di kitesurf che agiscono in questo ambito hanno le loro strutture assicurative ma che per esempio NON possono usufruire, in regata, dei regolamenti ISAF che sono sotto copyright e possono essere utilizzati solo dai giudici federali. Ma sono utilissime e sovente collaborano con le federazione nazionale, esistono svariati esempi di fruttuosa collaborazione. E’ molto importante verificare il profilo assicurativo. Ci sono anche organizzazioni internazionali che agiscono come network commerciali didattico /turistici soprattutto in località esotiche che però nulla hanno a vedere con la Federazione Italiana Vela e con l’ISAF. Mentre in Italia l’amministrazione dello sport è più elastica grazie all’esistenza delle EPS, a livello ISAF – che sta strutturando un programma didattico internazionale (il Training Program) – NON si prevede, che io sappia, alcuna forma di riconoscimento e/o collaborazione con qualsivoglia altra figura. Per chi volesse informazioni di prima mano si può rivolgere ai presidenti zonali o alla sede centrale di Genova (federvela@federvela.it).

Cominciano i giochi, appuntamento a Scauri il prossimo fine settimana e poi con la seconda tappa Race a Senigallia il 28 e 29 aprile.


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