Pubblicato da: ruotenelvento | luglio 3, 2012

CAMPIONATI DEL MONDO LANDSAILING e KITE BUGGY 2012 a Cherrueix

Una delle tendenze degli ultimi anni negli chassis delle Classi maggiori (2 e 3) è l’abbandono della forcella elastica per quella ammortizzata a gas (foto Enrico Azzini, De Panne 2010) 

Solo una settimana di attesa e poi la bandiera verde si abbasserà sulla sabbia della Baia di Mont St Michel. Tra gli spunti di interesse:

– LE NUOVE TENDENZE TECNICHE – Cos’è che ci lascerà a bocca aperta in questa 13esima edizione dei Campionati del Mondo? Da qualche anno, per esempio, c’è stato un ritorno agli ammortizzatori anteriori per le Classi Maggiori. Perchè? Le irregolarità ci sono sempre state e la forcella libera con gli elastici esiste da quando è nato il carro a vela moderno, vale la pena rischiare una complicazione in più? Ci sarà qualche pilota che giocherà la carta wingsail o vele di questo genere sono buone solo per Ivanpah? La 5 Sport è finita o può riservarci ancora qualche sorpresa?

– IL DEBUTTO DEI MINIYACHT – Interessa la FISLY, che tanto si è battuta per inserire una Classe economica e veramente alla portata di tutti. Interessa noi Italiani che abbiamo degli spot che sembrano su misura proprio per questa categoria. Interessa tutti gli appassionati e quelli che hanno intenzione di acquistare un mezzo divertente che entri nel bagagliaio di un’utilitaria e che dopo tante chiacchiere vogliono finalmente sapere se devono scegliere un Seagull o un blokart.

– LE NAZIONI EMERGENTI – Non bastavano gli Europei di calcio, la Nazione da tenere d’occhio per noi anche a Cherrueix sarà la Spagna, perchè negli ultimi anni nel continente iberico è nato un grosso movimento attorno sia ai Miniyacht che ai Classe 8. E non parlo solo di piloti, ma anche di costruttori e infine a livello generale, come dimostra la richiesta che nel marzo scorso è stata avanzata dalla Asociacion Española de Carrovelismo per diventare membro FISLY. Chi se lo sarebbe aspettato solo qualche anno fa? Meditate gente, meditate…

L’ITALIA – Per la prima volta nella storia dei Campionati del Mondo i piloti italiani saranno in numero superiore all’UNO! Allora buon vento a Dario, Luigi e Nicola. Ho sempre sostenuto che si impara di più in 45 minuti di una regata di Campionato del Mondo cercando di rubare le malizie del mestiere ai migliori del pianeta che in una settimana a cazzeggiare avanti e indietro da soli, senza punti di riferimento. Un’esperienza da mettere a frutto nei prossimi anni, anche perchè – e ruotenelvento lo ha sempre detto – ce ne sono di piloti tricolori che potrebbero stare tranquillamente tra i primi. E se sono sicuro che ci sono le capacità, ci sono anche i mezzi, perchè se tra i carri a vela ormai i Miniyacht offrono a tutti la possibilità di esprimersi, tra i Classe 8 il passaggio di molti riders dal buggyno al buggone permette sicuramente di giocarsela ad armi pari.


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