Pubblicato da: ruotenelvento | giugno 17, 2013

KITE BUGGY E LANDSAILING: RUOTE OLTRE LE STANDARD


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Nel 2010 a De Panne il Team USA di Classe 5 utilizzava questi capolavori di metallo a 26″. Ricavati dal pieno in alluminio, pesavano comunque troppo rispetto alle più diffuse ruote francesi. Anche i pneumatici erano quelli classici, mentre già aveva fatto la sua comparsa l’arma definitiva, la cicciottisima Surly Endomorph 3.7 (foto ruotenelvento)

Il dominio incontrastato di Enrico Cortona nelle regate della prima tappa del Campionato Italiano Kite Buggy ha seminato il sospetto che per vincere ci vogliano ruote sottili e di grande diametro. Bastasse solo questo, se Enrico è un giro avanti è per tutto il “pacchetto” pilota/mezzo/ala. Certo che le big foot su certe superfici pagano un prezzo d’attrito tale che converrebbe quasi mantenere le standard. Le ruote sottili sono sicuramente la soluzione migliore per i fondi compatti, anche se i parametri da considerare sono come sempre così numerosi da annullare la definizione stessa di fondo compatto. Ma in linea di massima su erba 400 x 8 e 21 x 12 x 8 se la possono giocare, su sabbia medio molla meglio ovviamente le BF e a Macchiareddu vai di sottili. Le differenze non si fermano alla tenuta, ma anche al fatto che delle ruote di diametro minore accelerano più rapidamente ma conservano meno la velocità e viceversa (e questo introduce altri pensieri: i 400 metri da boa a boa al Petrano cosa implorano? accelerazione o velocità?).

Quello delle ruote sottili sembra essere il peggior incubo di coloro ai quali ad un certo punto viene la smania di evadere dalle standard o dalle midi. E questo vale non solo per i buggy, ma anche per i carri a vela. Non è cambiato molto da quando sui Classe 3 ci si umiliava a montare ruote agricole complete. Quelle da 26″ sono proprio da lasciar perdere tanto che “sottosopra” si preferisce puntare a un’autocostruzione che richiede la massima precisione.

IL MERCATO –  In commercio i modelli più accessibili attualmente sono:

LANDSEGLER: sono ruote a raggi da 16″ disponibili in due modelli, l’UL NABX con il canale largo 47 mm e l’UL Beach da 100 mm. Prezzo 795 euro a set da 3. I pesi per le ruote complete si equivalgono – attorno ai 4 kg – con la NABX che è più leggera di cerchio ma monta una copertura più robusta. Tutte le info qui.

BUGGYKITESHOP: in genere ci si riferisce a queste come Sysmic, sono 17″ x 2 3/4 e complete di pneumatico con camera d’aria pesano 6.2 kg, prezzo 173 euro.

STANDART CERCHI 17

Da quest’anno la Seagull offre queste ruote in lega per lo Standart 

SEAGULL: anche la Casa francese ha da sempre in listino ruote da 17″ x 3. Quelle utilizzate dai modelli da diporto più sportivi come il Glider costano parecchio, 310 euro, ma da quest’anno la Seagull propone un’offerta molto interessante con le ruote che monta ora lo Standart. Vengono 195 euro, ma sono le uniche con il pneumatico liscio per chi veramente desidera un attrito minimo e poi sono leggermente più larghe delle “Sysmic” sia di canale (per ospitare un pneumatico da 3 contro uno da 2 3/4) che di cerchio (76 contro 62 mm); il cerchio pesa 3070 g, più attorno ai 1600 g di copertura.

FAI DA TE – Enrico Cortona monta all’anteriore un cerchio in lega da 19″ donato da una Kawasaki, però alla spesa iniziale minima poi ci dovete aggiungere il lavoretto di fino al mozzo per infilarci i cuscinetti da 20 mm, e poi ci vuole il pneumatico. Godevano di una certa popolarità anche le ruote da speedway, che erano montate sul Seagull di Bianchetti che si trova a Cervia.


Responses

  1. il bordo lungo al petrano stava tra i 7 e gli 800 metri, facendo una misura spannometrica con GH. E siccome era n discesa, con la vela giusta eravamo tutti abbastanza veloci.
    Secondo me enrico aveva un vantaggio soprattutto nei bordi a salire, meno lunghi ma in pendenza, dove forse le sottili gli davano un vantaggio di velocità media. A vederlo sembrava che salisse/stringesse/bordeggiasse più agevolmente di tutti gli altri. Forse conservava meglio l’energia, chi sa.
    In ogni caso, credo che avrebbe vinto anche con le big foot e/o 300 kg di ruote da trattore, è una spanna sopra ed ha un grandissimo senso tattico. E’ sempre al posto giusto al momento giusto. Sembra di vedere in azione Francesco Ponti, ed è un gran complimento.
    Bell’articolo, grazie.

  2. Dopo aver fatto tutte le prove del caso, concludo che sul petrano rendono di più le ruote piccole rispetto a quelle grandi.
    Troppo piccolo come pianoro, accellerazione conta di più di velocita’.

    • Qualche giorno a girare sul veloce veloce – La Franqui, per dire – per dimostrare al mondo i risultati che si possono ottenere con un crabber messo a punto e con ruote da 17″ me lo farei


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