Pubblicato da: ruotenelvento | luglio 3, 2013

THE OLLIE STRATEGY: COME DIFENDERE SKATEISTAN?

SKATEISTAN 01

Non toglierà il sonno al mondo, ma con l’aria che tira tra le tante cose che rimarranno a metà in Afghanistan c’è probabilmente pure questa. Skateistan commosse l’Occidente quando, nel 2010, cominciò a circolare To Live and Skate in Kabul, strade di miseri commerci, testa di pecora mozzata, indefiniti (nel senso che non ci riconosci manco un mattone occidentalmente inteso) cumuli di macerie, il Darul Aman Palace con lo scheletro metallico della cupole, BTR saltati che fanno da sfondo a ragazze e ragazzi che da poco meno di niente diventano ladies e lords of the board. L’idea era partita nel 2007, quando l’australiano Oliver Percovich era arrivato nella capitale afghana e si era finalmente concretizzata quando alla fine del 2009, grazie al supporto di sponsor istituzionali e commerciali – di area nord americana e nord europea, nessuno italiano – era nato Skateistan Skatepark. Attorno allo skate ruota un programma più vasto che ha l’ambizione di insegnare un po’ di cose senza le distinzioni etniche, sociali e quelle ancor più violente di genere. Insomma si levano da strade un po’ pericolose i giovani tra i 5 e i 17 per corsi di educazione e di “auto-espressione”.

SKATEISTAN 02

Con certi precedenti, con quale presunzione la NATO si sia andata a ficcare in Afghanistan proprio non si sa, come non si sa come con quale simulato ottimismo riuscisse ad autoilludersi che la faccenda stesse migliorando. Che sarebbe un po’ come aspettarsi che il Romano entri da dove c’è scritto ENTRATA ed esca da dove c’è scritto USCITA. Comunque c’è stato qualche lampo, Skateistan era tra questi. Anche se con occhio smaliziato, c’è sempre l’impressione che certe cose avvengano più per il delirio narcisistico di qualche occidentale che vuole fare l’originale: corsi di lomografia?!?

Skateistan ha perso slancio, del secondo impianto stabile di Mazar-e-Sharif non c’è traccia (va meglio a Phnom Penh, ma in Cambogia   comparando i dati UNICEF si respira un’aria decisamente migliore), l’accordo per i colloqui di pace tra il Presidente Hamid Kharzai e i Talebani (solo di vittime ISAF quest’anno siamo a 96, impossibile tenere il conto dei civili) allungano ombre cupe sui prossimi Go Skateboarding Day, quando le forze di sicurezza che compongono la missione a guida NATO saranno tornate a casa lasciando gli Afghani ad autogestirsi.

Skateistan è servito a qualcosa?

Qual è il futuro di Skateistan?

Come si fa a difendere Skateistan? 


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