Pubblicato da: ruotenelvento | gennaio 25, 2014

COME COSTRUIRE UN LONGSKATE – sesta parte

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La seconda tavola è finita, ora aspetta solo che da dirt corner arrivino il grip arancione e i Caliber per la prima, in modo che questa possa donare i suoi Randal. Ogni persona ha i suoi standard di riferimento. La finitura di questa tavola sta al limite basso di questo standard: il pennello richiede molte attenzioni e a spruzzo con la pistola dentro casa lo faccio con le vernici all’acqua, non con quelle un troppo aggressive. La Veneziani Wood Gloss è un magnifico flatting, ma – bicomponente e con un diluente dedicato e poco reperibile – difficile da gestire. Con un normale trasparente la faccenda sarebbe stata più semplice.

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Mentre con qualsiasi vernice monocomponente puccio il pennello e poi chi s’è visto s’è visto, la bicomponente pone anche il problema di quanta miscela fare. Ma insomma, anche per legge generale, quanto beve una tavola?

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A stare molto larghi sono sufficienti una 50ina di ml per una mano ad una 115×24 

NON FARE IL PULCIARO!

Non lo fare per le piccole cose, tipo se ti accorgi che i guanti appiccicano cambiali, perché lasciare tutte quelle impronte digitali sulla tavola? e non la fare nemmeno per le grandi, tipo fai tutto con la stessa vernice, soprattutto se hanno composizione molto diversa e quella sotto non è completamente asciutta possono far emergere fenomeni strani.

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Lavorare il legno è sempre un piacere, verniciare dentro casa meno: ne approfitto comunque per altri lavori (supporto videocamera per il long e pinnette bodyboard)

VA PIANO MA SBRIGHETE

Per verniciare ci vuole rapidità e ordine. Alcune vernici tollerano pure il “bagnato su bagnato”, ma non è che puoi stare tanto a perdere tempo. Bisogna anche sapere dove mettere i pezzi verniciati: saperlo PRIMA: no che giri come uno scemo in cerca di un posto dove appoggiarli senza lasciare righe e impronte. Oltre al supporto realizzato con lo scarto della tavola, tutte le cose coi buchi li infilo in bulloni con filettatura leggermente più larghi del foro e poi li appendo agganciandoli col fil di ferro ad aste di legno.

Snapshot - 40

Io poi, per non sapere né leggere né scrivere, ho preso il tavolone e visto che c’era parecchia aria e che non mi fidavo ad aprire il kite nel rafficato ho fatto un po’ di skate a Magliana con l’ombrello…


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