Pubblicato da: ruotenelvento | maggio 19, 2017

PSYCHEDELIC INTERMEZZO #2: LA SESSUALITA’ DI CRISTO E LA FISICA DEL SURF ALL’ACCADEMIA DI FRANCIA

Senza riflettere sulle conseguenze della sua domanda, “in che ordine camminano i tuoi piedi?” chiede il calabrone al millepiedi (meditazione giapponese)

Il pioniere di una critical mass all’interno di Villa Medici? In Europa, per tradizione, è solo nei territori francesi che può cominciare una rivoluzione.

E’ ormai la metà delle volte che vado a Villa Medici che lo faccio per questione di tavola. C’era un matrimonio di amici per i quali avevo realizzato la tavola dell’aMMore, indossavo completo caruccio e Vans bordeaux nuove di pacca (cerimonia religiosa a Sant’Ignazio della Cupola Ingannatrice).

Prima del buio controriformista la sessualità del Cristo esprimeva tutta la realtà del Figlio di Dio fattosi carne. Ammirazione dei Magi anche di quel piccolo particolare lì, a volte erezione post mortem, pensavamo tutti ad un profilo discreto del Cranach il Vecchio e invece nelle Crocifissioni ar Sarvatore je mette certi fiocchetti rosa attorno che pare ‘na bomboniera ar ponentino. Tra le ultime immagini dell’incontro dedicato a Leo Steinberg e condotto da Johanne Lamoureux,  lo shape della piaga del costato inferta dal soldato romano perché venissero rispettate le Scritture – non gli sarà spezzato alcun osso (Giovanni, 19,36), che è legittimo desiderio anche del rider – può finalmente introdurre LA FISICA DEL SURF.

L’obiettivo della fisica spiegato da Cristophe Clanet con Le taureau di Picasso (litografia, 1945), l’auspicio di un processo di semplificazione.

Diventa difficile mentire a un dodicenne sui dettagli dell’utilità della fisica applicata se non ne sei intimamente convinto nemmeno tu. La padrona di casa esordisce incantandoci con l’espressione forma mentale, ma la lezione di Cristophe Clanet è troppo affannata e affrettata per riconoscere nelle formule qualcosa di familiare e fraterno. Per cui i fratelli Arutkin (Alice, windsurfista wave e slalom, e Arthur, SUPper wave, entrambi da alta classifica e atleti bibitasvizzera, più Maxence, che ha abbandonato la tavola per fisica teorica e le scie delle imbarcazioni) seguono senza particolare entusiasmo pendenze critiche, velocità, gravità, tutto lontano dalla turbolenza della pratica, della disciplina e della pura gioia.

Alice Arutkin (FRA-111, windsurfista top in wave e slalom), in primo piano mentre Christophe Clanet introduce un accenno veramente istantaneo al vento e al kite.

Si parla anche di quell’estetica che negli sport de glisse si conosce e si cerca, ma la vera capacità dell’uomo è quella che vede la plaie du Christ trasfigurarsi nell’Iχθύς-tail e il tubo prodotto dalla plunging wave nella gidouille del Padre Ubu patafisico. Come è scritto nell’Ecclesiaste (1:18), “crescendo il sapere aumenta il dolore”, perciò prendi qualsiasi cazzo di tipo di tavola ti piace e sciallatela, rider senza Cognizione.

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